mic 的个人资料TRA CIELO E TERRA照片日志列表更多 工具 帮助

日志


8月13日

Pianoforte

Non c’è solitudine più grande di un pianoforte che risuoni dentro il languore della sera.

 

Notturno di Chopin.

Per la via deserta rimbalzano le note, come palline, sui muri delle case, sul selciato, sotto i larghi sporti dei tetti, tra le colonne e i pilastri del porticato vuoto; non un’anima. Le finestre mute ascoltano il brano più volte ripetuto. E la mano, la mano incespica sui tasti.

 

Studio.

Dai vuoti corridoi del doposcuola, da un’aula dispersa -quale sarà mai quell’aula?- proviene il suono. Le scale ristanno, trombe mute in ascolto, imitando in cuor loro il saliscendi dell’ostinato esercizio.

 

Al chiar di luna.

Si può ancora sentire una voce di là della porta. Sagome incerte filtrano come fantasmi dai vetri. È la voce del vecchio maestro che le indica i toni, e le pause da fare. Resta del tempo per spiare quei suoni, e rimanere in attesa che ella finisca, che riesca nell’esercizio finale. Così poi verrà ad aprire, e troverà “per caso”, nella penombra, me che la stavo aspettando. Seguirà una lunga passeggiata serale.

 

Per Elisa.

Mentre lei, candido l’abito di cotone leggero, candido il viso, si accinge a suonare, s’avanza la sera. Il giovane poeta reclina il capo, e corregge i suoi ultimi versi. Il fluido dorato pervade la stanza mescolandosi gli ultimi raggi di sole al denso profumo delle rose e della frutta matura.

 

Non c’è solitudine più grande di un pianoforte che risuoni dentro il languore della sera.