mic's profileTRA CIELO E TERRAPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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24 December Auguri Auguri carissimi a tutti voi da "mic" e dal "Capitano". Abbiate un cuore ricolmo di gioia!!!!! 24 November neveghéaAl fioca stamatina. I sarà contenti i boce, me dighe. Che già i se sogna de tirarse le bale, de far i pupazi. La vien zò pian pian, senza far rumor, come la sera. Come le foje d'autuno. Anca pì pian. Mi però ho i det ingiazadi, che i bate sui tasti negri. La finestra l'é là che la varda la neve. Ma stae a far che mi qua da sol? Coi tasti da bater e i det ingiazadi? Vae fora mi, a caminar su la neve. Elo chi che vien co mi? 13 August PianoforteNon c’è solitudine più grande di un pianoforte che risuoni dentro il languore della sera.
Notturno di Chopin. Per la via deserta rimbalzano le note, come palline, sui muri delle case, sul selciato, sotto i larghi sporti dei tetti, tra le colonne e i pilastri del porticato vuoto; non un’anima. Le finestre mute ascoltano il brano più volte ripetuto. E la mano, la mano incespica sui tasti.
Studio. Dai vuoti corridoi del doposcuola, da un’aula dispersa -quale sarà mai quell’aula?- proviene il suono. Le scale ristanno, trombe mute in ascolto, imitando in cuor loro il saliscendi dell’ostinato esercizio.
Al chiar di luna. Si può ancora sentire una voce di là della porta. Sagome incerte filtrano come fantasmi dai vetri. È la voce del vecchio maestro che le indica i toni, e le pause da fare. Resta del tempo per spiare quei suoni, e rimanere in attesa che ella finisca, che riesca nell’esercizio finale. Così poi verrà ad aprire, e troverà “per caso”, nella penombra, me che la stavo aspettando. Seguirà una lunga passeggiata serale.
Per Elisa. Mentre lei, candido l’abito di cotone leggero, candido il viso, si accinge a suonare, s’avanza la sera. Il giovane poeta reclina il capo, e corregge i suoi ultimi versi. Il fluido dorato pervade la stanza mescolandosi gli ultimi raggi di sole al denso profumo delle rose e della frutta matura.
Non c’è solitudine più grande di un pianoforte che risuoni dentro il languore della sera.
30 April la felicitàLa felicità è uno stato dell'anima, un bene che sta nel cuore di ciascuno.
La felicità è l'abbraccio di Dio. Che ci serve per averlo?
Scrive Giusicchia:
"Quando la felicità ci viene incontro non è mai vestita come pensavamo.
Spesso ci passa accanto silenziosa e non sappiamo riconoscerla."
Ed ha ragione, perchè è felicità godere del sussurro divino che è in ogni cosa, che è in ogni istante, che è in ogni cuore. Ma è un sussurro, e il rumore delle cose d'intorno, dei dolori e delle banalità lo fa sparire.
Felicità è un istante, a volte, che prende l'anima e la fa volare, è un istante di eternità.
L'eternità: ecco, già...
Forse non è cosa di questa vita (lacrimarum vallis) essere appieno felici. Ma c'è un'eternità davanti.
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